Sono nato tra bigodini e bottigliette colorate, in un negozio che mio padre aprì a Milano nel 1958, tra Porta Romana e Piazza Cinque Giornate. Mia madre era estetista, e io, da bambino, giocavo per terra nel retrobottega mentre loro lavoravano: l’odore dei prodotti, le chiacchiere dei clienti, il rumore delle forbici sono stati i miei primi suoni familiari.
Nel 1989, poco prima di compiere diciott’anni, decisi di interrompere gli studi. In casa era chiaro: se non studi, lavori. Così iniziai davvero, non più solo qualche giornata estiva, ma con impegno e responsabilità. Dopo pochi mesi mio padre mi mandò a lavorare da un suo collega a Città Studi: “devi imparare lontano da qui”, mi disse. Fu in quel periodo che mi iscrisse anche alla scuola Pivot Point, dove ho imparato prima a tagliare che a fare il resto.
Dopo due anni tornai nel salone di famiglia, collaborando con il franchising Virgola. Seguivo corsi, sperimentavo, crescevo. Poi arrivò il momento di tagliare il “cordone ombelicale” e mi unii a un gruppo che gestiva sedici saloni tra Lombardia e Piemonte. Lì diventai responsabile di un punto vendita e parte del team di formazione interna: un’esperienza che mi ha fatto capire quanto mi appassioni insegnare. In quel periodo, grazie al gruppo per cui lavoravo, partecipai a un percorso formativo con TIGI, che ha profondamente influenzato il mio modo di lavorare e di trasmettere ciò che so.

Dopo quella parentesi entrai nel mondo Toni&Guy a Milano. Fu un’esperienza breve ma intensa, che mi ha lasciato tanto sul piano personale. Poco dopo, sfumata un’importante opportunità all’estero, mi trasferii a Mantova con la mia compagna. Lì aprimmo un piccolo B&B e iniziai una nuova collaborazione come consulente tecnico per GK, occupandomi di formazione, test prodotto e training alle reti vendita. Fu un periodo in cui scelsi di uscire dai saloni per dedicarmi completamente alla formazione e alla consulenza.
Nel 2012 tornai a collaborare con Marco, collega e amico conosciuto negli anni di Toni&Guy, nel salone MC2, fondato da lui e da suo padre nel 2008 ad Affori. All’epoca insegnavo e collaboravo nel salone solo alcuni giorni alla settimana. Nel 2014, quando il padre di Marco decise di fare un passo indietro, entrai in società: io e Marco scegliemmo di mantenere il marchio MC2, per rispetto della storia e per continuità con il percorso avviato.
Il salone crebbe, il team si consolidò e arrivò anche un secondo punto vendita in Corso Concordia. Poi il mercato iniziò a cambiare: sempre meno giovani volevano fare i parrucchieri, le scuole chiudevano, e quel mestiere che un tempo era una scelta orgogliosa sembrava perdere il suo valore. Così decidemmo di chiudere il salone di Affori e concentrarci su un progetto più raccolto, più intimo, più coerente con la nostra idea di qualità.

Oggi continuo a lavorare in salone, ma con l’obiettivo di dedicare sempre più tempo alla formazione e alla consulenza. Il blog #restiamoinformati nasce proprio da qui: dalla voglia di restituire al mestiere la dignità dello studio, dell’approfondimento e della conoscenza.
Gli errori sono e continueranno a essere parte della mia crescita. Sono loro che mi spingono a studiare, a mettere in discussione ciò che so e a migliorare ciò che insegno.
Il nostro è sempre stato considerato un lavoro “per chi non voleva studiare”. “Vai a bottega”, si diceva. Ed è rimasto così troppo a lungo. Ma i sarti sono diventati stilisti, i falegnami designer, i cuochi chef… e noi siamo rimasti “shampisti”. Io credo che per fare bene questo lavoro si debba studiare. Credo nei professionisti preparati, nei clienti consapevoli, e in una bellezza che nasce dalla competenza.
Questo è il mio percorso, ma soprattutto la mia visione: ridare credibilità a un mestiere che merita rispetto. Con le forbici in mano o con le parole di un articolo, la mia missione resta la stessa: formare, informare e restituire valore a ciò che facciamo ogni giorno.

Andrea Losacco