Castagne e capelli, la verità sulla caduta autunnale
“Cadono i capelli quando cadono le castagne.”
Per generazioni i nostri nonni hanno osservato i capelli cadere sempre nello stesso periodo dell’anno: in autunno. In autunno cadono le foglie, si raccolgono le castagne e si perdono i capelli!
Esistono molti altri detti popolari lungo lo stivale che funzionano ancora oggi, perché raccontano in modo semplice ciò che la tricologia moderna spiega in maniera più complessa: il follicolo è sensibile alla luce, alle stagioni e ai ritmi biologici.
La caduta non è un segno di debolezza, ma parte di un equilibrio antico tra corpo e ambiente. Ogni capello attraversa un ciclo di vita costituito da tre fasi principali, più una quarta fase considerata parte della caduta fisiologica. È un ciclo asincrono (ogni follicolo lavora per conto suo) e programmato biologicamente.
Ecco le tre fasi principali:
ANAGEN – Fase di crescita.
È la fase più attiva e anche la più lunga (dura in media da 2 a 7 anni) nella quale il follicolo è ben ancorato al derma, la matrice produce cheratina in maniera costante e il fusto cresce indicativamente di 1 cm al mese. Più lunga è la fase Anagen, più lunghi possono diventare i capelli. Circa l’80-90% dei capelli sono in questa fase.
CATAGEN – Fase di transizione.
È una fase molto breve (2-3 settimane), nella quale il follicolo “si spegne”, la matrice cessa la sua attività e il capello smette di crescere. È una fase programmata, non patologica, possiamo definirla una fase di riorganizzazione prima del riposo.
TELOGEN – Fase di riposo
Questa fase ha una durata di circa 2-3 mesi, nei quali il follicolo non produce più cheratina. È la fase di minor attività metabolica e massima predisposizione alla caduta; il capello è “biologicamente morto”, ma ancora nella sua sede. Nel frattempo, sotto inizia già a formarsi il nuovo capello in fase Anagen. Rientrano in questa fase il 10-15% dei capelli.
EXOGEN - Fase di caduta
È considerata l’ultima fase del Telogen e ha una durata di poche settimane, nelle quali il capello viene spinto fuori dal nuovo Anagen. Potremmo fare un parallelo con i denti da latte, che cadono quando il dente definitivo inizia a spingere da sotto, con la differenza che nei capelli questo processo può ripetersi all’infinito. La caduta considerata “fisiologica” in condizioni normali è di 50-100 capelli al giorno.
A questo punto la domanda sorge spontanea: Cosa c’entrano le castagne in tutto ciò?
La “caduta stagionale” non è un mito, è documentata da studi tricologici e dermatologici. Il nostro organismo risponde alla variazione delle ore di luce tramite il sistema endocrino. È un meccanismo simile alla muta degli animali, ma in versione “umana”.
Vediamo in sintesi cosa succede:
- In estate → più luce → aumento di Anagen.
- A fine estate → picco di Telogen che esplode in ottobre/novembre (periodo delle castagne).
- In inverno → fase di maggiore riposo.
- Inizio primavera → transizione con nuovo aumento di Telogen.
Ma anche se esiste una stagionalità, non tutti i follicoli sono sincronizzati. Questo significa che il picco di Telogen autunnale riguarda solo i follicoli che erano già vicini alla fine del loro ciclo naturale. Gli altri follicoli con Anagen lungo, geneticamente programmati per durare anni, non vengono assolutamente interrotti dalla stagionalità.
I capelli molto longevi (Anagen 5-7 anni) attraversano molte stagioni senza cadere, la caduta autunnale non accorcia l’Anagen, semplicemente aumenta il numero di follicoli che essendo arrivati alla fine del ciclo, cadono tutti nello stesso periodo.
Ci sono molte altre curiosità da sapere sul ciclo di vita dei capelli e su quanto incidano fattori diversi come ambiente, comportamenti e genetica, ma ne parleremo nel prossimo articolo.
#restiamoinformati